Libreria Indertat

IN DER TAT“, prendendo in prestito un concetto che il filosofo Hegel riferiva alla cultura, significa in atto, in evoluzione. E’ per questo motivo che l’abbiamo scelto come nome per la nostra libreria, proprio perché pensiamo alla cultura come qualcosa in continuo mutamento, che non deve mai stagnare e non deve essere ingessata in categorie predefinite e chiuse ad una inevitabile trasformazione; cultura significa inoltre particolare sensibilità verso le problematiche che spesso riguardano i tessuti più deboli della società, soggetti che spesso non trovano il modo di far sentire la propria voce. E’ in base a questo modo di intendere la cultura che sui nostri scaffali, oltre a ciò che comunemente si trova in tutte le librerie (non solo, quindi, saggistica e narrativa, ma anche letteratura per bambini/adolescenti e fantascienza), trovano spazio case editrici e collane che privilegiano giovani autori o, comunque, autori emergenti con tematiche che riguardano le parti più dinamiche della società e argomenti di controcultura in genere: Cooper/Castelvecchi, Stampa Alternativa, Shake. Ed è sempre in base a questi principi che presso di noi si trovano settori dedicati alle categorie sociali più deboli: diritti, immigrazione, psichiatria, minori, carcere. Significativa è, tra le altre , la presenza di una casa editrice come Sensibili alle Foglie. Altri settori che curiamo particolarmente sono: psicologia, lavoro, comunicazione, studi di genere, religioni e politica. Particolare attenzione, per quanto riguarda la narrativa, la dedichiamo a settori di letteratura femminile e letteratura gay/lesbiche. Abbiamo un settore di modellismo storico, con libri e riviste di carattere storico funzionali a documentare chi vuole riprodurre soldatini d’epoca. In definitiva quello che noi cerchiamo di proporre al pubblico è un vasto spettro di argomenti, sempre però scelti in base alla qualità (che non sempre coincide con il best seller del momento). Ma In der tat non è solo una libreria con un taglio un po’ particolare rispetto alle altre realtà librarie della città, ciò che vuole essere e trasmettere è un progetto culturale più ampio.

Per questo abbiamo uno spazio all’interno del locale dedicata al principio dello “slow reading“: contro il culto della velocità che sta ormai influenzando le nostre vite a tutti i livelli, noi offriamo una saletta di consultazione dove le persone potranno sfogliare libri e riviste prima di decidere se acquistarle o meno. Per la stessa volontà di condurre un progetto culturale completo, la libreria mette a disposizione il medesimo spazio ad artisti esordienti che vogliono iniziare ad esporre le proprie opere. Spazio che è anche usufruibile da associazioni, gruppi o privati cittadini per organizzare incontri e dibattiti di pubblica utilità.