mercoledì 25 alle 17 presentazione della rivista FRONTALIERI

9788878537019MERCOLEDì 25 MAGGIO ALLE 17 – via Diaz 22 (dehors)

Libreria In der Tat

Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione

in collaborazione con ISSM-CNR/FIRB in Ricerca “Frontiere Mediterranee”

presentano

FRONTALIERI. ARCHIVIO STORICO DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA (12,2016)

a cura di Paolo Barcella e Michele Colucci

 

ne discuteranno

ALEKSEJ KALC (Università del Litorale – Koper, Slovenian Migration Institute – Ljubljana)

PATRICK KARLSEN (Irsml Trieste)

e gli autori

PAOLO BARCELLA (Università di Bergamo)

FRANCESCA ROLANDI (Università di Rijeka – Fiume)

ALESSIO MARZI (libero ricercatore – Trieste)

La ricomparsa dei fili spinati, delle barriere, di altre forme di controllo e di esclusione all’interno dell’area di Schengen, così come la quotidiana messa in discussione dei pilastri ideali e giuridici dell’integrazione europea sono fenomeni che pongono agli storici la necessità di ripensare alcuni dei percorsi che nel nuovo millennio hanno portato ad una lettura quasi teleologica della storia dei confini europei dell’Ottocento e del Novecento: una storia che si riteneva, forse parzialmente a torto, conclusa con il processo di integrazione europea e con l’ineluttabile “caduta” delle frontiere stesse. La storia del passato migratorio dell’Italia, dei lavoratori che hanno attraversato o sono stati attraversati dai confini ogni qual volta essi sono stati ridefiniti, dei dispositivi culturali ed amministrativi che hanno creato dicotomie e gerarchie, non offre tutte le risposte alle inquietudini del presente, ma permette l’affinamento di alcuni utili strumenti di analisi critica di cui si sente il bisogno. Per questo discuteremo di Frontalieri, numero monografico dell’Archivio Storico dell’Emigrazione Italiana (diretta da Emilio Franzina e Matteo Sanfilippo), rivista che ormai da anni rappresenta uno dei punti di riferimento per chi in Italia o all’estero si occupa della storia demografica, del lavoro e delle migrazioni.

Il lavoro curato da Michele Colucci e Paolo Barcella, strutturato in otto saggi, avvia un percorso di ricerca comparativa sulla storia delle frontiere terrestri italiane ed europee nell’età contemporanea, sul loro attraversamento, il pendolarismo, la sorveglianza, gli statuti particolari, il reclutamento, le condizioni di vita e di lavoro. Nello specifico, sono state messe in risalto le caratteristiche sociali ed economiche della figura peculiare del “lavoratore frontaliero”, le diverse definizioni che se ne possono dare nel tempo, le dimensioni che ha assunto la mobilità territoriale nelle diverse stagioni e nei differenti luoghi presi in esame. Il frontalierato, forma di mobilità internazionale a breve raggio, pone dei problemi particolari, perché, pur configurandosi come uno spostamento molto breve, ha generato nel tempo flussi migratori provenienti da molto lontano e diretti verso quelle zone dove è stato possibile attraversare facilmente il confine: è questo il caso, innanzi tutto, della frontiera italo-svizzera. Particolare attenzione è stata posta al manifestari del fenomeno, per quanto in scala più ridotta, alla frontiera nord-orientale italiana, vero e proprio laboratorio delle politiche della memoria e dell’uso pubblico della storia, fucina di miti nazionali e ancora oggi ritenuta una soglia particolarmente critica.

Tags: confini, emigrazione, evento, immigrazione, incontro, indertat, irmsl, novità, presentazione, rivista, storia del novecento
Pubblicato in Libri (19/5/2016)

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