Sabato 19 presentiamo “I ragazzi del cinquantennio scorso” di Gianfranco Sodomaco

Gianfranco Sodomaco (Umago, 1946), scrittore, regista teatrale e critico cinematografico, ha scritto, a partire dal 1981, tre romanzi e otto sillogi di racconti; dal 2001 ha messo in scena, per i più diversi teatri, una trentina di spettacoli (l’ultimo, del 2014, “L’attesa”); nel 2012 ha pubblicato l’antologia critica “Cinema italiano 2002/2011” e nel 2014 l’antologia critica “Tre anni di cinema attraverso la storia 2012/2014”. Attualmente collabora, per la critica cinematografica, con la rivista online “Ponterosso”.

sodomacoSABATO 19 DICEMBRE

alle 18,00 in VIA DIAZ 22

presentazione de

I RAGAZZI DEL

CINQUANTENNIO SCORSO”

di GIANFRANCO SODOMACO

l’autore dialogherà

con Roberto Dedenaro

I ragazzi del cinquantennio scorso ed altre storie” è un libro in parte autobiografico e in parte no. Il libro racconta quello che io considero il periodo più bello e importante della la mia vita: 1965/1975, perché ho messo su famiglia, mi sono laureato, ho cominciato ad insegnare, ho fatto le esperienze culturali e politiche fondamentali per la mia formazione.

E’ stato un periodo decisivo, con al centro quell’anno, il ’68, che è diventato un anno indimenticabile non solo per me ma per tutti, un anno storico. In quel periodo ho fatto anche le amicizie più importanti, quelle che restano. Ecco perché ho sentito la necessità di ricordare, di scrivere, in un periodo come quello che stiamo vivendo non molto bello, di quei giorni luminosi: per conservarne meglio il ricordo, per non cedere alla smemoratezza, all’oblio. Credetemi, fa bene anche alla salute psichica. Non a caso, in quel periodo in cui insegnavo anche psicologia, è nato il mio interesse per la psicanalisi. Insomma in quel periodo sono nate tante cose.

Poi quel periodo è finito e per me, e non solo per me, cioè storicamente, le cose sono più che peggiorate: fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui tutti i poteri sono diventati più che arroganti. Ebbene, dei giorni nostri, parlano altri tre racconti, ricavati dalla cronaca vera. Nel primo, “Polizia postale”, sollevo il problema del potere amministrativo, di come oggi accade che i poliziotti, nell’arrestare un giovane drogato, a Ferrara, Federico Aldrovandi, lo trattano fino al punto di ucciderlo. Nel secondo,”Psicanalisi di un delitto”, sollevo il problema del potere giudiziario e scolastico, di come oggi accade, a Udine, che due ragazze quindicenni, drogate ed ubriache, massacrano un vecchio depresso che pretendeva di fare sesso con loro ma né i giudici né le autorità scolastiche comprendono bene le cause del fatto. In “Stenosi cardiale” sollevo il problema del potere medico, di un malato che, per arrivare all’ospedale, deve percorrere una specie di via Crucis.

Nell’ultimo racconto, “L’angelo clandestino”, finalmente una storia positiva: due persone, tra mille difficoltà, si amano e si ameranno, tra mille difficoltà, fino alla morte. L’amore, quello vero, è il valore fondamentale, universale, per cui vale la pena di vivere.

LEGGI QUI LA RECENSIONE DI ROBERTO DEDENARO

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Pubblicato in Libri (11/12/2015)

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